TUS

Tappeti persiani ed orientali

Via Dazio Vecchio 8 - Varese

L'artigianato

che sconfina nell'arte

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Zafferano: Colorante per il giallo. Lo zafferano è un fiore coltivato per ricavarne la famosa spezia; questo fiore di nome Crocus sativus, ha un bel colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo. All'interno della sua corolla, si trovano, al termine di un filamento bianco, 3 fili di colore arancio o rosso vivo e proprio da questi ultimi si ricava lo zafferano.

I bulbi dello zafferano si coltivano in primavera e, a seconda del clima, si può effettuare il raccolto da ottobre a novembre. I fiori si raccolgono quando sono ancora chiusi, quindi di mattino presto o alla sera, e la loro raccolta dura circa 25 giorni. Il raccolto di questa preziosa spezia è lungo ed estenuante, basta pensare che per fare un chilogrammo di zafferano occorrono circa 150.000 fiori e circa 2 mesi di lavoro.

Il particolare colore giallo dorato dello zafferano ha colpito molto la fantasia dei nostri antenati, infatti già agli albori della storia c’è tutto un frusciare di vesti e di veli tinti di zafferano, una varietà infinita di cosmetici e numerosi rimedi medicinali realizzati con il prezioso fiore. Lo zafferano ha donato il suo colore giallo agli abiti regali o sacri di ogni tempo e luogo, dalle toghe degli antichi egizi all’abito del Dalai Lama, dai tappeti persiani ai tessuti del Kashmir, dalle calzature dei re di Babilonia alle bende con cui erano avvolte le mummie egiziane. Le spose dell’antica Roma portavano dei veli tinti con lo zafferano, le nobili dame del medioevo indossavano sotto i loro abiti nuziali una tunica di seta tinta con lo zafferano, tutto ciò, forse, ha a che fare con le proprietà afrodisiache dello zafferano? Inoltre bagni, unguenti, oli per massaggi e balletti erano noti presso i popoli dell’antichità come Egiziani, Greci, Romani, Cinesi, Indiani e Persiani che usavano tale preziosa spezia per abbellire e rendere più desiderabili i loro corpi. Cleopatra, regina dell’antico Egitto, lo usava per dare un colore dorato alla sua pelle.
Oggi lo zafferano viene ancora impiegato, in occidente, nell’arte profumiera e grazie al ritorno di interesse per le creme naturali, il suo uso si estende anche alla produzione di creme, oli profumati e cosmetici in genere.
L'Iran ( Persia ) è produttore della migliore qualità  di zafferano; la zona di produzione è Khorasan la regione nord orientale di cui la capitale è Mashhad ( Tus). Gli iraniani usano lo zafferano anche come bevanda preparandolo come il thè.

Zaghe: Cittadina persiana produttore dei tappeti d'uso, robusti, resistenti ma grossolani.

Zahedan: La capitale di Belucistan iraniano.

 

Zar:( si legge zàr)Unità di misura persiana che ancora molti produttori dei tappeti la utilizzano. Un Zar corrisponde a 104 centimetri. Si usa anche per esprimere un metro in modo approssimativo.

 

Zarathustra: Il padre di tutte le religioni monoteiche ( E' la convinzione di maggior parte degli studiosi delle religioni). Nacque tra 1000 e 500 anni prima di Cristo in qualche località dell'Iran orientale ( Khorasan attuale). Il suo pensiero ha dato vita al primo impero universale cioè impero persiano che per nascere ha dovuto riunire tutti gli iraniani ( batteriani, medi, persiani ). In 539 a.C., il Re persiano Ciro II conquistò il regno di Babilonia diventando il signore più potente del vicino oriente, grazie alla dottrina di Zarathustra che sosteneva il "federalismo" e libertà di culto. In nessun caso i persiani costrinsero un popolo sottomesso a convertirsi alla religione di Zarathustra, al contrario difendendo la libertà di questi popoli e rispettando la loro lingua e cultura riuscirono a governare per secoli. La parola Re dei Re è una dichiarazione di riconoscimento di statuto federale a tutti popoli sottomessi. Essi permettevano a questi popoli di conservare interamente le proprie istituzioni e anche il proprio Re a condizione di riconoscere il Re persiano come il Re dei Re e pagare le tasse eque per sostenere l'impero che in cambio garantiva la sicurezza e la sovranità della legge che nell'epoca era di fondamentale importanza.

 Il pubblico occidentale inizia a conoscere Zarathustra grazie a Amedeus Mozart che gli dedicò "flauto magico" e dopo il suo grande ammiratore e critico Friedrich Nietzsche che scrive di lui (in Ecce homo): "intuito per primo quella che è la ruota decisiva nell'ingranaggio delle cose, la traduzione della morale nella metafisica".

Per saperne di più: i persiani da Zarathustra a Khomeini di Gerhard Schweizer pubblicato da Garzanti - prima edizione ottobre 1986 traduzione da tedesco roberto Menin

Vedi anche la parola Avesta.

Zaronim: Letteralmente significa uno e mezzo di Zar uguale a 1.04 x 1.56 m.

 

Zeil-i-sultan, disegno: Motivo persiano a vasi o a bouquet con uccelli, disposti di solito in una composizione modulare continua su un tappeto a fondo chiaro. Ha,naturalmente, tanti variazioni.

 
 
 

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