| I
prezzi e gli sconti
Quando parliamo del prezzo
di un tappeti bisogna ricordare che il tappeto annodato a
mano è un prodotto molto particolare. Prima di tutto è molte
difficile catalogare i tappeti con la precisione per varietà
numerica enorme delle qualità e provenienze. Una
catalogazione approssimativa e spesso generica dei tappeti
è possibile, di cui parleremo in altri sezioni del sito.
Tappeto come
prodotto non può essere paragonato a nessun altro merce in
commercio perché:
Non è soggetto alla moda. Sopravvive da
secoli e conserva il suo fascino per svariati ragioni.
Non ha stagioni come abbigliamento.
Non è degradabile come alimenti quindi
non ha una data di scadenza.
Invece le
regole di commercializzazione e la vendita dei tappeti è
identica a qualunque altra tipologia merceologica.
Percentuale dei venditori dei tappeti disonesti è la stessa
di qualunque altro settore. Un negoziante del tappeto ad un
profano potrebbe vendere un tappeto indiano di pura viscosa
come un persiano di seta ma ci sono anche tante cravatte di
viscosa che si vendono per seta. Chi non è ben informato può
essere ingannato dalla sua ignoranza e nessun commerciante
in nessuna parte del intera pianeta si occupa di illuminare
i disinformati. Non esiste e non potrà esistere una legge
che possa proteggere chi non vuole informarsi. Il
commerciante usa gli studi psicologici e comportamentali del
consumatore indipendentemente di settore dell'attività. Un
esempio è la soglia psicologica dei prezzi. I prezzi che
finiscono allo zero sembrano cari e diventano accettabili se
finiscono a 9. Le ricerche dimostrano che per consumatore 99
centesimo per un articolo è accettabile ma se fosse 1,00euro
diventa caro, 9,99 euro sono convenienti ma 10,00 euro è
costoso, è più abbordabile 99 euro ma 100 euro sono troppi e
così via. Gli studi non sempre sono fondati sulla ricerca
psicologica o comportamentale. La pigrizia e l'antipatia per
calcoli matematici del consumatore hanno dato vita ai
sistemi usati da per tutto con successo garantito. Un'
esempio è il percentuale dello sconto. Vendere un articolo
con lo sconto se non ha un prezzo unico da per tutto non
significa niente. Se un paio di jeans di una marca famosa in
tutta Italia costa 120 euro quando venditore dichiara 20% di
sconto si capisce immediatamente se è vero o falso mentre se
si trattasse di un portacenere in alluminio discorso cambia
radicalmente. Supponiamo che commercianti lo trovino
all'ingrosso a 2 euro. Uno lo mette in vendita a 5 euro
(prezzo finale 5,00 euro), l'altro lo mette in vendita a
dieci euro con lo sconto di 50% (prezzo finale 5,00 euro),
un altro lo mette a 5 euro ma non riesce a venderlo quindi
lo sconta al 10% (prezzo finale 4,50) ma potrebbe fare
diversamente ritirando il portacenere ed aspettare i saldi e
lo mette in vendita al 12 euro e lo sconta al 50+20% (prezzo
finale 4,80). Il consumatore che non conosce valore reale
non è in condizioni di capire quale è falso e quale è vero
ma è portata naturalmente a pensare che è più conveniente
quello scontato a 50+20% ma se guardiamo prezzo finale è più
conveniente quello che fa soltanto 10% di sconto.
Il
percentuale di sconto non significa niente, quello che conta
è il prezzo finale.
Potrebbe
esserci in un altra zona della città un commerciante che non
fa mai gli sconti ma vende sempre lo stesso portacenere a
4,00 euro. E' ancora più conveniente. Comunque il prezzo
finale è molto vicino in tutti i casi. Nessuno di questi
commercianti è disonesto. Tutti seguono la stessa regola:
offerta si adatta alla richiesta. Se ai consumatori di una
zona piace comprare tutto super scontato il commerciante è
costretto ad usare la politica di sconto del 50% o simili
per poter vendere. E' il cliente che detta la regola al
commerciante.
Le
esperienze di grande distribuzione dimostrano che se un
articolo viene esposto con lo sconto di 60% vende meno dello
stesso articolo esposto con lo sconto del 50+20%.
Maggioranza dei consumatori è convinto che 50+20% significa
70% e non si domanda perché non hanno scritto 70%? Oppure è
convinto (spesso viene aiutato a convincersi) che prima è
stato scontato al 50 e poi hanno scontato ancora di più e
non hanno cambiato il cartello hanno aggiunto lo sconto di
20% (Una cosa che spesso succede realmente). Prezzo finale è
uguale ma molte persone non si disturbano a calcolare per
rendersi conto che 50+20% è matematicamente uguale a 60%.
Non c'è nessun inganno. Il cliente costringe il venditore
come esporre il prezzo. Tutto questo discorso riguarda gli
articoli per cui è difficile stabilire il valore reale.
Quindi il discorso non riguarda i generi alimentari a
scadenza perché se un prodotto alimentare scade il
commerciante lo deve buttare via. In questo caso lo sconto
diventa obbligatorio e reale anche perché il consumo dei
alimenti è continuo e tutti conoscono i prezzi.
Il
consumatore per distinguere il prezzo più conveniente deve
informarsi e conoscere il prezzo
medio degli articoli
che non sono standardizzati e non hanno prezzo unico a
livello nazionale. Per quanto riguarda i tappeti bisogna
stabilire qualità del tappeto.
Non
confondete la qualità con la bellezza.
Il
prezzo del tappeto si definisce sommando un insieme dei
parametri: provenienza (stabilisce il tipo di nodo e oltre
la tecnica di annodature la struttura cioè il rapporto
trama-ordito detto armatura), intensità dei nodi (numero dei
nodi al centimetro, decimetro o metro quadro), materiali
(lana, seta ecc.), paese d'origine (influisce anche sul
costo dei trasporti e l'assicurazione) e meno di tutto la
bellezza del tappeto inteso come composizione e i colori,
anche perché la bellezza è soggettiva. Per poter stabilire
questo dovete cominciare a capire il tappeto e
conoscerlo. Se il tappeto vi piace non è
assolutamente difficile ed il risultato è molto appagante.
Una volta che stabilito che vi piace Esfahan Kork con
armatura in seta o Bukhara Russo (attenzione alle copie
pakistani e cinesi[1])
potete girare per negozi e punti vendita e confrontare il
prezzo finale di tappeti della stessa qualità e misura.
Ricordate che a parità dei prezzi sono importanti le
garanzie come la permanenza del venditore sul posto di
vendita. Servizi offerti da molti venditori influiscono sui
prezzi perché comportano un costo aggiuntivo che giustifica
un prezzo maggiore. Il colore del tappeto non influisce sul
prezzo ma secondo i gusti stabilisce spesso la bellezza.
Bisogna
sapere che il prezzo anche quando è
ottimo non sempre corrisponde al valore del tappeto.
Un esempio eclatante è il Bukhara Russo. Il prezzo di questo
tappeto non corrisponde come tutti i tappeti provenienti
dall'ex Unione Sovietica al loro valore reale perché dopo la
caduta del muro di Berlino e crollo del comunismo i
trasporti provenienti da queste zone sono a rischio a causa
di movimenti indipendentisti. Quindi assicurazione dei
trasporti è molto alto. In conseguenza il prezzo
all'ingresso aumento per ragioni di instabilità politica dei
paesi d'origine ed i paesi di passaggio e questo non cambia
qualità del tappeto ma il suo prezzo finale. Se vi piace il
tappeto accettate pure questo ma se vi piace anche qualche
tappeto persiano con la stessa spesa potete acquistare un
tappeto di qualità superiore.
I tappeti
vecchi ed antichi non sono soggetti a questi osservazioni.
Nella sezione dedicato ai tappeti antichi e vecchi troverete
approfondimenti appropriati. |