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Tappeti persiani ed orientali

Via Dazio Vecchio 8 - Varese

L'artigianato

che sconfina nell'arte

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I prezzi e gli sconti

Quando parliamo del prezzo di un tappeti bisogna ricordare che il tappeto annodato a mano è un prodotto molto particolare. Prima di tutto è molte difficile catalogare i tappeti con la precisione per varietà numerica enorme delle qualità e provenienze.  Una catalogazione approssimativa e spesso generica dei tappeti  è possibile, di cui parleremo in altri sezioni del sito.

Tappeto come prodotto non può essere paragonato a nessun altro merce in commercio perché:

Non è soggetto alla moda. Sopravvive da secoli e conserva il suo fascino per svariati ragioni.

Non ha stagioni come abbigliamento.

Non è degradabile come alimenti quindi  non ha una data di scadenza.

Invece le regole di commercializzazione e la vendita dei tappeti è identica a qualunque altra tipologia merceologica. Percentuale dei venditori dei tappeti disonesti è la stessa di qualunque altro settore. Un negoziante del tappeto ad un profano potrebbe vendere un tappeto indiano di pura viscosa come un persiano di seta ma ci sono anche tante cravatte di viscosa che si vendono per seta. Chi non è ben informato può essere ingannato dalla sua ignoranza e nessun commerciante in nessuna parte del intera pianeta si occupa di illuminare i disinformati. Non esiste e non potrà esistere una legge che possa proteggere chi non vuole informarsi. Il commerciante usa gli studi psicologici e comportamentali del consumatore indipendentemente di settore dell'attività. Un esempio è la soglia psicologica dei prezzi. I prezzi che finiscono allo zero sembrano cari e diventano accettabili se finiscono a 9. Le ricerche dimostrano che per consumatore 99 centesimo per un articolo è accettabile ma se fosse 1,00euro diventa caro, 9,99 euro sono convenienti ma 10,00 euro è costoso, è più abbordabile 99 euro ma 100 euro sono troppi e così via. Gli studi non sempre sono fondati sulla ricerca psicologica o comportamentale. La pigrizia e l'antipatia per calcoli matematici del consumatore hanno dato vita ai sistemi usati da per tutto con successo garantito. Un' esempio è il  percentuale dello sconto. Vendere un articolo con lo sconto se non ha un prezzo unico da per tutto non significa niente. Se un paio di jeans di una marca famosa in tutta Italia costa 120 euro quando venditore dichiara 20% di sconto si capisce immediatamente se è vero o falso mentre se si trattasse di un portacenere in alluminio discorso cambia radicalmente. Supponiamo che commercianti lo trovino all'ingrosso a 2 euro. Uno lo mette in vendita a 5 euro (prezzo finale 5,00 euro), l'altro lo mette in vendita a dieci euro con lo sconto di 50% (prezzo finale 5,00 euro), un altro lo mette a 5 euro ma non riesce a venderlo quindi lo sconta al 10% (prezzo finale 4,50) ma potrebbe fare diversamente ritirando il portacenere ed aspettare i saldi e lo mette in vendita al 12 euro e lo sconta al 50+20% (prezzo finale 4,80). Il consumatore che non conosce valore reale non è in condizioni di capire quale è falso e quale è vero ma è portata naturalmente a pensare che è più conveniente quello scontato a 50+20% ma se guardiamo prezzo finale è più conveniente quello che fa soltanto 10% di sconto.

Il percentuale di sconto non significa niente, quello che conta è il prezzo finale.

Potrebbe esserci in un altra zona della città un commerciante che non fa mai gli sconti ma vende sempre lo stesso portacenere a 4,00 euro. E' ancora più conveniente. Comunque il prezzo finale è molto vicino in tutti i casi. Nessuno di questi commercianti è disonesto. Tutti seguono la stessa regola: offerta si adatta alla richiesta. Se ai consumatori di una zona piace comprare tutto super scontato il commerciante è costretto ad usare la politica di sconto del 50% o simili per poter vendere. E' il cliente che detta la regola al commerciante.

Le esperienze di grande distribuzione dimostrano che se un articolo viene esposto con lo sconto di 60% vende meno dello stesso articolo esposto con lo sconto del 50+20%. Maggioranza dei consumatori è convinto che 50+20% significa 70% e non si domanda perché non hanno scritto 70%? Oppure è convinto (spesso viene aiutato a convincersi) che prima è stato scontato al 50 e poi hanno scontato ancora di più e non hanno cambiato il cartello hanno aggiunto lo sconto di 20% (Una cosa che spesso succede realmente). Prezzo finale è uguale ma molte persone non si disturbano a calcolare per rendersi conto che 50+20% è matematicamente uguale a 60%. Non c'è nessun inganno. Il cliente costringe il venditore come esporre il prezzo. Tutto questo discorso riguarda gli articoli per cui è difficile stabilire il valore reale. Quindi il discorso non riguarda i generi alimentari a scadenza perché se un prodotto alimentare scade il commerciante lo deve buttare via. In questo caso lo sconto diventa obbligatorio e reale anche perché il consumo dei alimenti è continuo e tutti conoscono i prezzi.

Il consumatore per distinguere il prezzo più conveniente deve informarsi e conoscere il prezzo medio degli articoli che non sono standardizzati e non hanno prezzo unico a livello nazionale. Per quanto riguarda i tappeti bisogna stabilire qualità del tappeto.

Non confondete la qualità con la bellezza.

 Il prezzo del tappeto si definisce sommando un insieme dei parametri: provenienza (stabilisce il tipo di nodo e oltre la tecnica di annodature la struttura cioè il rapporto trama-ordito detto armatura), intensità dei nodi (numero dei nodi al centimetro, decimetro o metro quadro), materiali (lana, seta ecc.), paese d'origine (influisce anche sul costo dei trasporti e  l'assicurazione) e meno di tutto la bellezza del tappeto inteso come composizione e i colori, anche perché la bellezza è soggettiva. Per poter stabilire questo dovete cominciare a capire il tappeto e conoscerlo. Se il tappeto vi piace non è assolutamente difficile ed il risultato è molto appagante. Una volta che stabilito che vi  piace Esfahan Kork con armatura in seta o Bukhara Russo (attenzione alle copie pakistani e cinesi[1]) potete girare per negozi e punti vendita e confrontare il prezzo finale di tappeti della stessa qualità e misura. Ricordate che a parità dei prezzi sono importanti le garanzie come la permanenza del venditore sul posto di vendita. Servizi offerti da molti venditori influiscono sui prezzi perché comportano un costo aggiuntivo che giustifica un prezzo maggiore. Il colore del tappeto non influisce sul prezzo ma secondo i gusti stabilisce spesso la bellezza.

Bisogna sapere che il prezzo anche quando è ottimo non sempre corrisponde al valore del tappeto. Un esempio eclatante è il Bukhara Russo. Il prezzo di questo tappeto non corrisponde come tutti i tappeti provenienti dall'ex Unione Sovietica al loro valore reale perché dopo la caduta del muro di Berlino e crollo del comunismo i trasporti provenienti da queste zone sono a rischio a causa di movimenti indipendentisti. Quindi assicurazione dei trasporti è molto alto. In conseguenza il prezzo all'ingresso aumento per ragioni di instabilità politica dei paesi d'origine  ed i paesi di passaggio e questo non cambia qualità del tappeto ma il suo prezzo finale. Se vi piace il tappeto accettate pure questo ma se vi piace anche qualche tappeto persiano con la stessa spesa potete acquistare un tappeto di qualità superiore.

I tappeti vecchi ed antichi non sono soggetti a questi osservazioni. Nella sezione dedicato ai tappeti antichi e vecchi troverete approfondimenti appropriati.

[1] Vedi particolari che servono per identificazione di un tappeto.
 
 
 

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