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La nostra conoscenza sulla
storia dei tappeti non può vantarsi di sufficienti reperti
perché pochissimi tappeti anteriore al Medioevo si trovano
conservati. La ragione di questa carenza è dovuta alla lana
(materiale fondamentale nella struttura dei tappeti) che con
passare del tempo le sue fibre si ossidano polverizzandosi. Il
tappeto peloso è nata tutto di lana e sicuramente il cotone è
stato introdotto dopo per sostituire la struttura interna,
armatura, o più semplicemente trama ed ordito.
In 1947 negli
scavi diretti dal sovietico R I Rudenko in una tomba
della valle di Pazyryk nei monti di Altaj a dieci km da
Mongolia è stato trovato il tappeto più antico che si conosce
ed è stato nominato tappeto di Pazyryk. Questo tappeto è stato
trovato intatto tra estratti di ghiaccio in una camera
secondaria sommersa e poi stretta nella morsa del gelo per
oltre 2700 anni. Gli scienziati hanno stabilito che il tappeto
di Pazyryk è stato annodato tra II e V secolo a.C in
Persia (Iran).
Pazyryk è in lana
e misura circa 4 metri quadrati (200 x 183), i suoi nodi sono
fini e regolari. Il campo centrale è di un colore rosso scuro,
ornato da ventiquattro cassoni stellati. I bordi sono formati
da cinque bande: una riprende il motivo delle stelle, su altre
due vi sono rappresentati degli animali mitologici stilizzati,
le altre due bande raffigurano delle renne e dei cavalli
montati o accompagnati dai cavalieri. I colori, anche se
ossidati da secoli di permanenza nel ghiaccio, sono costituiti
da un rosso scuro e da un giallo su fondo grigio verde.
Il tappeto
Pazyryk oltre il suo valore storico è anche riconosciuto come
un’opera d’arte e non un semplice produzione artigianale. |