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Luciana
da Varese: Ho acquistato un tappeto orientale in un
supermercato. Dopo qualche giorno mi sono accorta che è
difettoso e mi sono recata in questo supermercato per
cambiarlo. Non ho trovato niente di mio gradimento e ho
chiesto in restituzione la somma (avevo pagato in
contanti). Mi hanno detto che possono farmi un buono
d'acquisto. La cifra è abbastanza alta, posso insistere a
chiedere i soldi e rifiutare il buono?
Prima di tutto stabilire il difetto di un tappeto non è
facile se non fosse tanto evidente. Comunque noi non ci
occupiamo del commercio dei tappeti quindi, rispondiamo
alla sua domanda considerando il suo problema una
questione di interesse generale di tutti consumatori.
Abbiamo pubblicato proprio in prima pagina la legge che
regola questa materia per tutti gli acquisti e non solo
tappeti. Trova anche all'inizio di questa pagina il link.
Giovanni
e Maristella da località sconosciuta:Recentemente ho
acquistato un tappeto Kazak extra proveniente dal
Baluchestan ..... vorrei conoscerne le caratteristiche.
Kasak è un tappeto
caucasico (Caucaso oggi è un paese indipendente:
Azarbaijan) mentre Beluci è una tribù che vive sulla linea
di frontiera tra l'Iran (Persia) e l'Afghanistan.
Belucistan è una regione dell'Iran al sud, lungo frontiera
con Pakistan. Esiste in commercio il tappeto Belucistan
afghano e Belucistan Persiano (prodotto in sud di
Khorasan, area Torbat).Probabilmente il tappeto che lei ha
acquistato è un tappeto pakistano e sul certificato di
autenticità come nome del tappeto troverà: Kasak P. (P sta
per Pakistan) oppure d. Kazak (d sta per disegno). In tal
caso si tratta di una copia. Può saperne di più visitando
la sezione che trova tramite il pulsante P di questo
sito.
E'
vero che è più conveniente comprare il tappeto sul posto
di produzione?
Raramente, soltanto
se: siete dei veri esperti, conoscete la lingua della zona
di produzione ed i prezzi reali, non avete limiti di tempo
e avete almeno un amico sincero del luogo, cercate
qualcosa di insolito e non commercializzato. Se il tappeto
è commercializzato in Europa costa molto di meno comprarlo
a casa propria. Perché chi compra all'ingrosso paga molto
meno sul luogo ed ha agevolazioni doganali riservati ai
commercianti. D'altra è più conveniente acquistare nel
proprio paese per poter facilmente ritornare in punto
vendita per reclamare e cambiare il tappeto in caso di
necessità ed avere la protezione della legge del proprio
paese.
Come
mai molte volte un tappeto fatto a mano, considerando i
tempi lunghi di produzione, costa così poco?
Le ragioni principali
sono le seguenti:
La diversità
dei sistemi economici e il costo di lavoro: l'esempio
più indicato è la Cina. In Cina sono capaci di produrre a
prezzi bassissimi qualunque cosa. Per molte persone due
pasti e un posto per dormire è sufficiente per lavorare
tutto il giorno. Se si potesse produrre i tappeti con la
stessa qualità a macchina (è solo un'ipotesi perché è
impossibile) a paesi produttori conviene continuare a
produrre a mano perché costo di lavoro è inferiore al
costo dei macchinari che comportano manutenzione e consumo
di energia elettrica. Anche il costo della vita è
bassissima. E' tutto proporzionato. I cinesi, quasi tutti,
usano la bicicletta. Immaginate se avessero una macchina
ciascuno (prima di arrivo di macchina ecologica) con un
miliardo e mezzo di macchine in più sarà difficile
respirare sulla terra. In poche parole avremmo un disastro
ecologico.
La diversità
di culture: Una gran parte dei tappeti in commercio
sono fatti da persone che annodano per Hobby o comunque lo
fanno come secondo lavoro. In paesi produttori di tappeti
non ci sono TV private che 24 ore su 24 trasmettono. Molte
persone, dopo cena, leggono o si dedicano all'artigianato.
La radio è molto popolare. Non c'è consumismo esasperato.
In questi paesi c'è un amore radicato per il tappeto e l'
artigianato di qualunque genere e resiste nel tempo anche
per condizioni economiche e in molte zone per mancanza di
industrializzazione.
Il cambio di valuta:
La maggior parte dei paesi produttori (l'unica eccezione è
l'Iran o la Persia che è il terzo produttore di petrolio
del mondo) hanno un estremo bisogno di valuta e qualunque
scambio con paesi occidentali diventa vantaggioso solo per
l'ingresso di valuta.

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