|
Daghestan:
la
Darban (Derbent):
x
Dardashti -
Famiglia di maestri annodatori della citta' di Esfahan.
Datare -
Munire di cifre annodate che determinano La data. Gli anni
vengono indicati secondo il computo cronologico maomettano che
incomincia nel 622 d. C.
Datazione:
Decolorazione
-
Procedimento sia naturale (sole, acqua) che artificiale (lavaggi
chimici ecc.) per schiarire i colon del tappeto o interi
tappeti.
Denso, densita'
- Corrispondente al numero dei nodi. Tanto piu' sono i nodi per
dm2, tanto piu' folto e' il tappeto.
Disegno:
Disegno a scacchiera
- S'intende una composizione del campo a riquadri.
Disegno floreale:
Disegno
Herati:
- Una composizione del campo usata nella citta' di Herat nei
tempi passati. Nel gergo dei bazar il motivo si chiama "mahi-to-hos",
pesce nell'acqua; talvolta viene indicato pure come "maho-to-hos",
luna nello stagno. I motivi bianchi a forma di falce erano
considerati pesci (balyg). Se l'antico nesso significativo,
andato perduto, perche' compaiono spesso mutazioni nella
denominazione degli ornamenti dei tappeti. Probabilmente una
volta si trattava di quattro figure d'uccello ruotanti attorno a
un punto centrale, analoghe a quelle degli Ushak a uccelli.
Disegno geometrico:
Disegno
MinaKani: Probabilmente una composizione modulare infinita
della regione del Karabagh, derivata dai Persiani o dai Kurdi.
Comunque Mina in lingua persiana significa Paradiso e Khani
derivato da Khane (casa) ci porterą a tradurre la parola in:
paradiso in casa o giardino di casa, d'altra parte Minakhani
potrebbe essere un cognome. Comunque il disegno a cerchio chiuso
č una contraddizione con la superstizione delle tribł nomadi che
ritengono
Disegno modulare infinito
- Un disegno allover che riempie tutta la superficie del
tappeto e che gli Orientali ritengono un frammento di una
composizione infinita.
Disegno Scia' Abbas
- Motivo decorativo in molte varianti, con vari tipi di palmette
e rosette intrecciate da tralci e composte in uno schema
ripetitivo complesso. Composizione modulare sviluppatasi
probabilmente sotto il regno dello Scia' Abbas I, detto il
Grande, all'inizio del XVII secolo.
|